Acne, una malattia dai quattro volti

4 Ottobre 2018 0 Di miglioredieta

L’acne non è una patologia semplice: ne esistono quattro tipologie diverse per genesi e sintomi, che però possono anche manifestarsi insieme e che richiedono trattamenti diversificati. Un’attenta visita dermatologica, però, permette di riconoscerli e curarli in fretta.

 

Esistono quattro tipologie cliniche di acne, che si possono diagnosticare in base ai sintomi riscontrabili sulla cute del paziente:

    • Acne comedonica o puntata: netta prevalenza di comedoni aperti o chiusi rispetto alle altre manifestazioni cutanee.

 

    • Acne papulosa, pustolosa o papulo-pustolosa: prevalenza rispettivamente di papule o di pustole o di entrambi i tipi di lesioni.

 

    • Acne papulo-nodulare o nodulo-cistica: prevalenza di noduli e papule o di noduli e cisti.

 

  • Acne conglobata: è una formazione grave di acne che può essere considerata anche come patologia autonoma, e che colpisce in gran parte uomini di razza bianca con cute molto seborroica.

Le lesioni tendono a localizzarsi inizialmente sulla fronte, per poi progredire verso il naso, il mento, la mandibola, e scendere fino al collo dove si ha una maggiore concentrazione di ghiandole sebacee.

Nelle manifestazioni più gravi, poi, le forme infiammatorie possono coinvolgere anche il torace e il dorso fino alle natiche.
Nel caso di acne giovanile, il quadro clinico presenta spesso un polimorfismo eruttivo ed evolutivo, ossia la compresenza di più di una forma di acne.

In base al tipo di lesione dominante, tuttavia, è possibile classificare l’acne in lieve, moderata e severa, in modo da poter scegliere l’approccio terapeutico adeguato. Per farlo, però, è necessaria una diagnosi specifica, realizzabile solo dopo un’attenta visita da parte di un dermatologo.

Sembra una soluzione ovvia, ma non lo è. Una recentissima indagine Eurisko ha infatti evidenziato che sebbene più del 50% della popolazione italiana abbia ammesso di aver avuto i problemi della pelle tipici dell’acne, solo il 20% l’ha riconosciuta e curata come tale.

Questa difficoltà di percezione, dovuta spesso alla sottovalutazione del problema e alla convinzione diffusa che si tratti di normali problemi dell’adolescenza che passano da soli, è la prima causa dei peggioramenti e delle cicatrici che deturpano il volto di molti adulti pentiti. L’acne invece oggi si può curare, basta volerlo.