Acne: che cos’è, quali sono le cause?

Acne: che cos’è, quali sono le cause?

4 Ottobre 2018 0 Di miglioredieta

L’acne è una malattia insidiosa: arriva lentamente, si sviluppa in fasi diverse e in poco tempo diventa l’incubo di quasi ogni adolescente. Cerchiamo di capire cos’è e come si diffonde, è il primo passo per non sottovalutarla.

 

L’acne è un’affezione infiammatoria a carico dei follicoli sebacei, formazioni caratterizzate da ghiandole olocrine molto voluminose e localizzate a livello del volto, della regione toracica e del dorso.
Si tratta di una malattia a patogenesi multifattoriale, cioè scatenata non da un singolo meccanismo ma da quattro fasi ben distinte, ognuna delle quali richiede un trattamento specifico.

La prima è quella della seborrea, l’aumentata secrezione di sebo dalle ghiandole sebacee causata dall’azione esagerata di alcuni enzimi, i 5-alfa reduttasi.

Quando i follicoli si ostruiscono per lo scattare della seconda fase, detta di cheratinizzazione dell’infrainfundibulo, il sebo in eccesso rimane intrappolato, e dà origine alla formazione di comedoni (i famigerati punti neripunti bianchi).
Si tratta ancora di lesioni non infiammatorie, che però possono aggravarsi fino a giungere alla terza fase di questa malattia, la proliferazione batterica.

Il batterio in questione è il Propionibacterium Acnes, un bacillo anaerobio che vive normalmente nei follicoli sebacei, ma che prolifera in misura eccessiva negli accumuli di sebo come i microcomedoni.
Qui il batterio sintetizza i trigliceridi del sebo trasformandoli in acidi grassi, che a loro volta irritano l’epitelio follicolare fino a causarne la rottura, con la conseguente progressione delle reazioni infiammatorie.

A questo punto, ed è la quarta fase, i comedoni si trasformano in pustole, papule, noduli o cisti, che generano intorno a sé focolai infiammatori responsabili dei casi di acne severa.

Le cause dell’insorgenza di questo processo infiammatorio sono essenzialmente due: gli ormoni androgeni, come il testosterone e l’androstenedione, e alcuni microrganismi della pelle come il pionibacterium acnes.

Gli ormoni androgeni agiscono sui follicoli pilifero-sebacei stimolando la produzione di sebo, che, come abbiamo visto, viene poi elaborato dai microrganismi della pelle e trasformato in acidi grassi irritanti.

In alcuni casi, però, soprattutto durante l’adolescenza, l’aumento della produzione sebacea non è dovuto a uno squilibrio ormonale, ma a una risposta eccessiva delle ghiandole a stimoli ormonali normali, dovuta soprattutto a problemi di autoregolazione delle secrezioni ormonali in seguito allo sviluppo sessuale.

Tutta colpa degli ormoni, insomma? Non proprio. Lo sviluppo o il peggioramento dell’acne è dovuto anche alle cattive abitudini, come escoriarsi il viso con le mani, usare detergenti aggressivi o prodotti cosmetici inadeguati.
In casi più rari, poi, cause dell’acne possono essere le terapie antibiotiche o cortisoniche protratte per troppo tempo, o la stessa pillola anticoncezionale che spesso si prende per combatterla.